+39 331 1955676
Antonio Ilustrisimo - Kalis Ilustrisimo

Kalis Ilustrisimo

 

Antonio Ilustrisimo - Kalis IlustrisimoAnche conosciuto come Olistrisimo Eskrima o Ilustrisimo Arnis, il Kalis Ilustrisimo è il sistema di Arti Marziali Filippine di Antonio “Alulud” Ilustrisimo.

Mark Wiley nell’articolo “A History of Arnis in Manila and surrounding Areas”, inserito all’interno del suo libro “Arnis: Reflections of the history and Development of Filipino Martial Arts”, scrive che Melecio Ilustrisimo negli anni ’30 si trasferì da Cebu a Manila “portando con se l’arte dell’Olisistrisimo Eskrima (in seguito conosciuta come Kalis Ilustrisimo)” riferendosi però probabilmente all’originaria arte della famiglia Ilustrisimo che secondo alcuni studiosi di Arti Marziali Filippine era conosciuta come Repeticion, in quanto l’esperienze di vita di Antonio Ilustrisimo hanno fatto si che quest’ultimo creasse un sistema di combattimento molto differente da quello della sua famiglia .

Antonio Ilustrisimo nacque nel 1904 sull’isola Kinatarcan, Santa Fe (oggi conosciuta come Bagong Batayan). Intraprese lo studio dell’Eskrima all’età di 7 anni con il padre Isidro Ilustrisimo e lo zio Melicio Ilustrisimo, imparando il sistema da combattimento della propria famiglia che, come detto pocanzi, è conosciuto con il nome “Repeticion”. Dopo pochi anni, all’età di 9-10 anni, rubò una piccola imbarcazione determinato ad andare in America. Giunto a destinazione, si rese conto di essere arrivato a Zamboanga City, Mindanao. Un passante di religione musulmana lo accompagnò a Jolo, nell’arcipelago di Sulu, dove venne ospitato dal governatore di Jolo Hadji Muhammed, il quale in seguito lo adottò, lo convertì all’Islam e cambiò il suo nome in Mon Tisali. L’allievo di Ilustrisimo, Epifanio “Yuli” Romo del sistema Bahad Zu’Bu, intervistato da Celestino Macachor,  specificò che si trattava del Sultano Muhammad Jamalal Kiram III. Mon Tisali visse con il sultano e i suoi due figli per i successivi due anni, nel corso dei quali ricevette un’istruzione e venne vestito come un principe, con un Barong dall’impugnatura in oro appeso alla cintura.

Tornato a Zamboanga, a causa di un omicidio per cui venne esiliato da Jolo, studiò con Pedro Cortez (a volte scritto Pedro Cortes), il quale gli insegnò l’Arnis e l’arte dell’utilizzo del Kalis, la spada con lama ondulata da cui derivò in seguito il nome del suo sistema.

Cortez era un agente governativo, il cui compito era pacificare villaggi remoti e selvaggi, in cui il “Philippine Constabulary” non osava intervenire. Nel libro “The secrets of Kalis Ilustrisimo”, gli autori Christopher Ricketts del sistema Sagasa e Antonio Diego (entrambi allievi di Ilustrisimo) affermano che, secondo Ilustrisimo, lo stile di Cortez era molto simile a quello della sua famiglia. Ciò venne dichiarato dallo stesso Ilustrisimo in una intervista per l’ “Australasian Fighting Arts Magazine” nel 1997, in cui, alla domanda “Chi era Pedro Cortes? Imparasti niente da lui?”, Ilustrisimo rispose “Si, egli era uno sparring-partner di mio padre, da Mindanao. Il suo stile era molto simile allo stile Ilustrisimo, lo stesso di mio padre”.

Epifanio “Yuli” Romo nell’intervista di Macachor sopra menzionata affermò che Pedro Cortez, abitante a Naganaga, Zamboanga del Sur, era in realtà originario di Bohol e compagno di allenamento di Emong Urias (o Imong Urias) di Guindulman, Bohol.  Nell’articolo intitolato “Cebuano Heroes” pubblicato sul sito della “Cebu Eskrima Society” si legge che entrambi, Urias e Cortez, insegnarono tecniche di combattimento ravvicinato ad Antonio Ilustrisimo ed, in particolare, il metodo Praksyon, una delle peculiarità del Kalis Ilustrisimo. Epifanio Yuli Romo, nell’intervista con Macachor, indicò nello specifico Cortez quale colui che insegnò tale metodo di combattimento a Ilustrisimo.

Nel libro di Ricketts e Diego sopra citato si legge che Pedro Cortez aveva altri sei allievi. Ilustrisimo divenne il preferito del maestro, colui il quale trasportava il suo Barong prima delle sfide con altri escrimadores.

E’ interessante sottolineare che Pedro Reyes (studioso, ricercatore, scrittore e creatore di un nuovo sistema di Arti Marziali Filippine chiamato Tres Estilo Arnis) nell’articolo “Filipino Martial Tradition” scrive che, durante le sue conversazioni con Antonio Ilustrisimo, questo insisteva con veemenza sul fatto che “imparò solo da suo padre, mai dal suo famoso zio, Melecio Ilustrisimo, ne da Pedro Cortez, le cui tecniche le considerava inferiori alle sue”.

Il coraggio di Cortez ed il rispetto nei suoi confronti è comunque evidente in un racconto di Ilustrisimo, secondo cui una mattina Cortez venne chiamato da un messaggero per pacificare due clan che erano sul punto di scontrarsi in battaglia. Cortez, accompagnato dal giovane Ilustrisimo, entrò nel villaggio ed intimò alle due fazioni contrapposte di deporre le armi. Con gran sorpresa di Ilustrisimo tutti gettarono le armi a terra; Ilustrisimo le ammucchiò e le raccolse con una corda prima di lasciare il villaggio. Secondo Ilustrisimo, in tale occasione, Cortez, per convincere gli uomini del villaggio ad obbedire usò una Orasyon (preghiera).

Antonio Ilustrisimo - Kalis IlustrisimoAnche Ilustrisimo, possessore di un anting-anting (amuleto) tatuato sul petto e di orasyones che recitava quotidianamente due volte al giorno, combatté in numerosi Patayan, i famosi “death match” e si trovò  spesso coinvolto in situazioni pericolose in cui dovette ricorrere alla sua esperienza nell’arte del combattimento; nel libro “Filipino Martial Culture” di Mark V. Wiley, Ilusistrisimo racconta di essere stato arrestato durante quel periodo ben diciassette volte.

All’età di 17 anni, Ilustrisimo entrò in un negozio con un amico per comprare della birra. Dopo aver ordinato, si avvicinò un uomo e gli intimò di “non parlare così tanto per comprare una birra” (la religione musulmana vieta l’assunzione di bevande alcoliche). Ilustrisimo lo ignorò; l’uomo, allora, estrasse il suo Barong e sferrò un colpo che Ilustrisimo anticipò decapitando il suo avversario. Gli occhi dell’avversario che lo fissavano dalla testa sul pavimento indussero Ilustrisimo a pensare che il suo avversario possedesse un anting-anting. Fu arrestato ma rilasciato in quanto aveva agito per legittima difesa. Il sultano Hadji Mohammad pagò la famiglia della vittima per non generare una guerra tra clan ma Ilustrisimo dovette lasciare l’isola e venne deportato a Cebu dove rincontrò i genitori, ormai rassegnati all’idea che il figlio fosse morto.

Poco dopo, Ilustrisimo venne arrestato per aver ucciso un uomo in duello. In carcere Ilustrisimo incontrò un giovane ragazzo, Timoteo Maranga, il quale in seguito divenne allievo di Venancio “Anciong” Bacong, con cui studiò il sistema Balintawak. Il figlio di Maranga, Rodrigo “Rigo” Maranga raccontò che suo padre ebbe l’onore di portare le armi di Ilustrisimo prima dei suoi combattimenti. Nel libro “The Secrets of Kalis Ilustrisimo” i due autori affermano che Rigo si recò insieme ad Antonio Diego e Yuli Romo da Ilustrisimo e, dopo averlo visto in azione, capì che lo stile del padre era stato influenzato dal modo di combattere di Ilustrisimo sebbene Timoteo Maranga non ricevette alcuna lezione da Ilustrisimo, in quanto, all’epoca, insegnare i propri segreti significava per Ilustrisimo diventare più vulnerabile.

Ilustrisimo viaggiò molto lungo l’arcipelago. Trovò lavoro in un villaggio in cui vivevano i fratelli Vasquez, tre banditi che terrorizzavano gli abitanti incuranti della polizia. Durante la festa del villaggio, Ilustrisimo scoprì uno di questi mentre barava a dadi e lo spaventò così tanto che questo fuggì dalla finestra urlando vendetta. Dopo poche ore, tornò con i fratelli per uccidere Ilustrisimo. Quest’ultimo estrasse il suo Barong e recitando una orasyon uscì per strada e si diresse verso il trio, incurante delle pietre che gli venivano lanciate contro. Si avvicinò al primo avversario e con un colpo di Barong gli tagliò il pollice. A questo punto, i due fratelli scapparono. In seguito Ilustrisimo attribuì il fatto che le pietre non lo colpirono alla sua orasyon.

Negli anni 40 Ilustrisimo si trasferì poi a Manila, dove incontrò il cugino Floro Villabrille del sistema Villabrille-Largusa Kali e altri (oggi famosi) escrimadores, con cui ebbe modo di allenarsi, ovvero:

  • Jose Mena (creatore del Doblete Rapillon Arnis);
  • Felicisimo Dizon (sistema De Cuerdas – membro dell’antica associazione “Doce Pares” di Laguna insieme allo zio di Antonio Ilustrisimo, Agapito Ilustrisimo, e a Julian “Menang” Madrigal del sistema Paete Doce Pares. Dizon era coetaneo di Melicio Ilustrisimo e Islao Romo, quest’ultimo considerato uno dei più forti escrimador degli anni ‘40);
  • Angel Cabales (allievo di Dizon e creatore del Cabales Serrada).

Mark Wiley scrive che il gruppo si allenava insieme presso il “north harbor” (porto nord) di Manila. In una occasione a Lara (probabilmente Wiley si riferisce alla strada chiamata “Lara street” del distretto San Nicolas ad un paio di km dal porto) presso una mina, Villabrille giocò a carte con un tipo famoso per aver ucciso 6 uomini. Quando Floro vinse, il killer si innervosì ed estrasse un coltello. Ilustrisimo li divise impedendo il combattimento. La sera però, quando Ilustrisimo e compagni andarono a ballare con le proprie fidanzate, quell’uomo si avvicinò a Ilustrisimo, lo minacciò di morte, estrasse un coltello e gli sferrò tre stoccate. Ilustrisimo parò tutti e tre i colpi, disarmò l’avversario e lo accoltellò. La mattina seguente fu arrestato dalla polizia e dovette tornare a Manila, in attesa di un altro processo.

Antonio Ilustrisimo - Kalis IlustrisimoDopo aver lavorato presso il porto di Tondo, Manila, Ilustrisimo ottenne un visto per lavorare sui mercantili. Una volta, in Malesia, fu protagonista di un curioso episodio. Mentre beveva in un locale con degli amici e delle ragazze, scoppiò una rissa e Ilustrisimo si trovò a dover fronteggiare alcuni malesi. Gli amici dissero che, mentre i Malesi volavano per aria, potettero notare che non vestivano le mutande sotto il Sarong (largo pezzo di cotone o seta drappeggiato intorno alla vita ed indossato come una gonna da uomini e donne).

In un’altra occasione, Ilustrisimo uccise un uomo che aveva imbrogliato un suo amico pugile. Per combattere ad armi pari, Ilustrisimo disse ai suoi compadres (amici, compagni) di portare all’uomo un coltello. Quando Ilustrisimo si avvicinò al suo avversario, l’uomo lo attaccò con una stoccata. Ilustrisimo lo disarmò e lo tagliò tre volte al collo con l’arma che aveva nascosto nella manica. Gli amici, contenti della morte di un piantagrane e per acquisire la sua forza e il suo coraggio, iniziarono a bere il suo sangue. A pochi metri dal luogo dell’accaduto, Ilustrisimo incontrò la polizia e confessò l’omicidio. Giunti sul posto, la polizia trovò i suoi compadres ancora intenti a bere il sangue della vittima.

Romeo Macapagal, considerato l’archivista del Kali Ilustrisimo, in un’intervista privata con l’autore del sito Andrea Rollo, esprime qualche dubbio sull’esattezza del numero di arresti di Ilustrisimo citata da Wiley. Secondo Macapagal, Ilustrisimo non contò mai i suoi arresti e tale cifra potrebbe coincidere con il numero totale di eventi successi nella sua vita, che Mark Wiley e Tony Diego contarono insieme supponendo che ad ognuno di esso sia seguito un arresto. Un ipotesi più semplicisica farebbe pensare ad un banale errore di traduzione delle parole di Tatang Ilustrisimo. Nell’intervista con Rollo, Macapagal, oltre alla decapitazione di quell’uomo a Mindanao all’età di 17 anni, racconta altri due eventi che portarono ad arrestarlo.

In un occasione si trovava presso una sala da ballo a Bambulao, Catanduanes nella provincia Bicol e venne aggredito da un altro uomo per gelosia di una donna. In particolare, in quel locale era possibile acquistare un biglietto valido per un ballo con una delle donne presenti nel locale. Quella sera, Ilustrisimo, che in quel periodo lavorava come capitano di un peschereccio, aveva terminato una prosperosa battuta di pesca e con il ricavato della vendita del pesce potè permettersi di acquistare molti biglietti con i quali occupò una bella donna per tutta la sera. Un uomo, che considerava sua quella donna, lo attaccò con un Balisong. Tatang Ilustrisimo riuscì a schivare tutti i colpi finchè uno dei suoi amici lanciò anche a lui un Balisong aperto, che afferrò al volo e con il quale stoccò l’avversario con un colpo secco. La sala da ballo venne evacuata e Ilsutrisimo rimase su una panchina con il coltello a farfalla nella mano sinistra e il bastone di sostegno di una finestra nella mano destra. Quando arrivò la polizia, interrogò Ilustrisimo che venne rilasciato la mattina seguente  per legittima difesa.

L’altro arresto di Ilustrisimo, raccontato da Macagapal, fu legato alla presenza di una banda di falsificatori che lavorava in una strada di Manila per la quale Ilustrisimo si occupava della sicurezza. Tale concetto di “sicurezza”, estraneo alla cultura occidentale moderna, consisteva nell’utilizzare civili per tenere pulite le strade da ladri e taglieggaitori. Ilustrisimo, però, oltre ad occuparsi di ciò proteggeva anche il business dei falsificatori. In quanto Cebuano, Ilustrisimo, una volta arrestato, venne inviato in una prigione di Cebu. In realtà, però, Ilustrisimo poteva uscire per comprare il “Pan de Sal” (tipico pane filippino) per la colazione dei prigionieri e non era mai in cella a meno che non ci fosse un ispezione. Questo perchè Ilustrisimo era il “bastonero” interno alla prigione che manteneva la disciplina tra gli altri carcerati, specialmente quando venivano impiegati per riparare le strade.

Secondo Macapagal, infine, vi furono anche altri arresti minori per “disordini”.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Ilustrisimo, insieme a Dizon e Pedic Naba, si unì alla guerriglia filippina per sconfiggere i Giapponesi. Nell’intervista per l’ “Australasian Fighting Arts Magazine” sopra citata, Antonio Ilustrisimo raccontò di aver ucciso sette soldati giapponesi nemici. Al termine della guerra, i tre divennero Berdugo, ovvero coloro i quali si occuparono di giustiziare, decapitandoli con un Barong, i Makapili ovvero i traditori filippini.

Nella sua vita, Ilustrimo affrontò numerosi combattenti in duelli e sfide. Nel libro “Filipino Martial Culture”, Ilustrimo intervistato da Mark Wiley racconta di essersi recato a questo scopo nell’isola di Negros nelle Visayas: “Io combattei a Sagay, Negros Occidentale ad una delle loro fiestas. Io sconfissi Pedro Sandoval. In un’altra occasione in Negros, io combattei e sconfissi Rufino Reyes di Manapla. Io sconfiggevo anche i locali che mi sfidavano….”.

Nell’intervista per l’“Australasian Fighting Arts Magazine”, Ilustrisimo affermò di aver rotto il braccio destro ad un avversario in un combattimento a Calcutta.

Il combattimento più celebre fu comunque quello nel 1950 a Singapore contro un uomo esperto di Pencak Silat, fino ad allora imbattuto. In quel periodo Ilustrisimo, impiegato sulle navi mercantili, si trovava a Calcutta, India, quando ricevette l’invito per combattere contro quest’uomo di Jakarta, Indonesia, che si raccontava avesse ucciso in combattimento molti avversari. Giunto a Singapore, Ilustrisimo lesse una locandina dell’incontro che recitava “Antonio Ilustrisimo è arrivato dalle Filippine ed è l’uomo che non può essere ucciso”.

L’incontro con lame affilate avvenne nel “Happy World Stadium”, gremito di almeno 5000 spettatori giunti per ammirare la sfida “Escrima vs Silat”. Da una parte, l’Indonesiano che incitava la folla sventolando il suo lungo coltello, dall’altra Ilustrisimo in silenzio in un angolo che guardava il suo avversario. Appena iniziò il combattimento, i due si avvicinarono e, angolando un po’ il corpo, Ilustrisimo riuscì con il primo colpo a ferire il polso destro del suo avversario mentre agitava la sua arma. L’avversario non riuscì a continuare la sfida e Ilustrisimo fu proclamato vincitore. In seguito alla sconfitta, l’Indonesiano chiese ad Ilustrisimo di diventare suo maestro in cambio di ingenti somme di denaro ma Ilustrimo declinò l’offerta.

Antonio Ilustrisimo - Kalis IlustrisimoIn un’altra occasione, nei primi anni ’50, un amico chiese a Ilustrisimo di aiutarlo a risolvere una questione. In pratica vi era un uomo che stava creando vari problemi al molo. Ilustrisimo ordinò all’uomo di lasciare la città o si sarebbero scontrati in duello. L’uomo, di nome Doming, arrivò all’appuntamento nei pressi del molo n. 8 brandendo un coltello. Ilustrisimo impugnando un corto tubo di piombo lo incitò a colpirlo aprendo la guardia e alzando le braccia. Quando l’avversario tentò di colpirlo, Ilustrisimo schivò la stoccata e lo colpì sulla testa, spaccandogli il cranio.

Nell’Agosto del 1979, Ilustrimo venne invitato a partecipare al famoso First National Invitational Arnis Tournament organizzato dalla NARAPHIL (National Arnis Association of the Philippines) a Manila.

A tal proposito, Mark V. Wiley, nell’articolo “A History of Arnis in Manila and surrounding Areas” sopra citato, scrive: “Antonio Ilustrisimo, il più famigerato maestro di Manila, rifiutò di competere sotto le regole del torneo, e si dice che avesse affermato: ‘Se qualcuno vuole prendere la mia reputazione, deve combattere con me con una spada.’ Non ci furono sfidanti.” Tale citazione è stata riportata anche da Krishna Godhania nell’articolo “Combative vs Competive eskrima”, anch’esso incluso nel libro “Arnis: Reflections of the history and Development of Filipino Martial Arts” di Mark Wiley.

Un soprannome che venne assegnato a Ilustrisimo dai suoi vicini nel quartiere Tondo di Manila, fu “Tonyong Moton” (bastone) o  “Tonyong Dagohoy” (Francisco Dagohoy era un famoso combattente rivoluzionario originario di Bohol, da cui derivò appunto il nome “Rivolta Dagohoy”, che ebbe luogo a Bohol dal 1744 al 1829).

Antonio Ilustrisimo e Tony Diego - Kalis Ilustrisimo

Antonio Ilustrisimo e Tony Diego

Anche da anziano, Ilustrisimo (chiamato Tatang in segno di rispetto), dovette sfruttare la sua esperienza in combattimento. All’età di 80 anni fu infatti vittima, insieme ad altri individui, di una rapina a mano armata a bordo di una jeepney, vecchie jeep militari americane utilizzate tutt’ora nelle Filippine come mezzi di trasporto pubblico. Tre rapinatori, incuranti di un vecchietto con in mano una barra di alluminio di circa 60 cm, estrassero i coltelli chiedendo denaro e gioielli ai passeggeri del veicolo. Ilustrisimo fece saltare i denti ad uno con la barra e colpì un altro nello stomaco a mani nude. Il terzo scappò immediatamente.

Tra gli allievi di Antonio Ilustrismo meritano di essere menzionati primi fra tutti:

  • Antonio “Tony” Ramoneda Diego (caposcuola fino alla sua morte nel 2014);
  • Epifanio “Yuli” T. Romo Jr del sistema Bahad Zu-bu;
  • Christopher “Topher” N. Ricketts del sistema Sagasa;
  • Reynaldo “Rey” S. Galang del sistema Hagibis
  • Edgar G. Sulite del sistema Lameco

conosciuti come “i cinque pilastri del Kalis Ilustrisimo”.

Tra gli altri allievi vanno citati:

  • suo nipote Floro Villabrile del sistema Villabrille-Largusa Kali;
  • suo pronipote Samuel Ilustrisimo;
  • Romeo Macapagal (grande esperto di scherma storica e considerato l’archivista del Kalis Ilustrisimo);
  • Pedro Reyes (studioso, ricercatore, scrittore e creatore di un nuovo sistema di Arti Marziali Filippine chiamato Tres Estilo Arnis);
  • Ernesto “Ernie” T. Talag (allievo anche di Remy Presas del Modern Arnis e di Antonio Carungay, che gli insegnò gli stili Estrella e Rumpido);
  • Norman Z. Suanico (rappresentante del Kalis Ilustrisimo in Canada);
  • Inocencio Glaraga (creatore del Kalaki Arkanis);
  • Edgardo M. Telebangco;
  • Jerry “Nonoy” Gallano;
  • Arsenio Suguitan “Sonny” Padilla;
  • Roberto Morales;
  • Martin Raganes Jr;
  • Jun Cantilang;
  • Pedrito “Pedring” Romo (fratello di Yuli Romo e creatore del proprio sistema chiamato Hata Sunggab Kali Ilustrisimo);
  • Henry Hespera (creatore del Rapido Realismo Kali); 
  • Mark V. Wiley;
  • Juan Miguel Zubiri (il senatore Filippino promotore della cosiddetta “Arnis law”, la legge che nel 2009 ha dichiarato l’Arnis “arte marziale e sport nazionale filippino”).

Un parente di Antonio Ilustrisimo originario di Bantayan Island era Rizal Disucatan dell’Arnis Doce Pares Filipino Martial Arts Fighting (da non confondere con il più famoso sistema Doce Pares della famiglia Cañete o l’organizzazione Doce Pares di Laguna, Luzon).

 

 

NOTA:

In un intervista con Ned Nepangue e Celestino Macachor per la stesura del libro “Cebuano eskrima – Beyond the Myth”, Lot Basitez Villabrille, un allievo di Alontaga, afferma che il suo maestro, Jesus Bacolod ed Antonio Ilustrisimo erano compagni di allenamento mentre lavoravano a bordo di una nave che apparteneva alla “Madrigal Shipping Company” e che tutti e tre originari di Bantayan praticavano il sistema De Llave Cadena.

 

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

admin

5comments

21 Ago, 2017

Sistemi

Ti potrebbero interessare anche: