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I 5 Moros volano a Manila con la nazionale

di Maria Elena Tanca

 

C’è un pezzo di Sardegna nella nazionale che rappresenterà l’Italia ai mondiali di kali filippino. Le gare, che si terranno a Manila dal 7 al 13 luglio, vedranno impegnati ben cinque atleti dell’Accademia Moros di Giancarlo Casula. È la prima volta che l’Italia si presenta come nazionale ai mondiali. Finora gli atleti italiani avevano partecipato solo ai gironi individuali. I sardi che faranno parte della nazionale sono Antonio Mannu, Federico Pinna, Andrea Casanovi, Carlo Sardo e Leonardo Massa. Gli atleti sono stati convocati in seguito a un vero e proprio campionato italiano fatto di tre appuntamenti. La nazionale sarà composta da 10-15 persone. La rosa dei convocati non è ancora completa. Dopo le competizioni che si terranno a fine maggio si saprà se anche l’algherese Alessandro Pani riuscirà a qualificarsi. Della nazionale far

à parte anche Andrea Rollo, un militare romano che raggiungerà i compagni direttamente dall’Afghanistan. Le competizioni andranno in onda su TFC T.V., catena televisiva filippina che trasmette in tutto il mondo. In questi giorni, inoltre, si sta definendo un accordo con Discovery Channel, network internazionale che dovrebbe riprendere la manifestazione e distribuirla a livello mondiale. I ragazzi dell’Accademia Moros si allenano due ore al giorno. Quasi tutti studenti universitari, devono conciliare gli allenamenti con gli impegni scolastici. «Bisogna fare dei programmi e cercare di rispettarli. È difficile organizzarsi perché il tempo è poco» spiega Andrea Casanovi, premiato come migliore atleta alle nazionali. Ma pur di coltivare la loro passione sono disposti al sacrificio. Federico Pinna, sassarese dell’86, racconta di essersi avvicinato alle arti marziali per autodifesa: «Ero il più mingherlino della classe e le prendevo da tutti. Così a 14 anni ho iniziato a praticare questo sport». Carlo Sardo, invece, arriva dal calcio che praticava perché nel suo paese non c’erano altre attività a parte il karate. «Il kali però è meglio – afferma Sardo – Uno sport come questo ti permette di tenere il cervello sempre in allenamento: devi imparare a dissociare gli arti, la coordinazione, come colpire». Ma l’atleta più forte, secondo Casula, è Antonio Mannu. Classe 78, di Sorso, partirà per le filippine mentre la moglie è in attesa del loro primo figlio.
Il mondiale filippino è organizzato con il patrocinio del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e ha come sponsor principale la Philippine National Police (PNP). La polizia filippina, che annovera tra le attività quotidiane la pratica del kali, ospiterà la nazionale italiana nel suo centro di formazione. «Gli italiani sono gli unici ad aver avuto questo privilegio, anche se si è trattato di un caso fortuito – afferma Casula – Ci hanno offerto ospitalità perché abbiamo dovuto anticipare la partenza rispetto alle altre nazionali per problemi organizzativi». Un’opportunità da non perdere, visto che in quei giorni gli italiani avranno la possibilità di testare quelli che considerano gli
atleti più forti.
I ragazzi dell’Accademia Moros sentono la responsabilità di questo mondiale, ma sono felici di poter realizzare il sogno di prendervi parte. Non sanno ancora quale delle tante nazionali dovranno affrontare per prima. Sanno però che devono temere gli americani, i filippini e soprattutto i vietnamiti. Il Vietnam, infatti, ha battuto le Filippine durante lo scorso mondiale. Nonostante ciò gli allievi di Giancarlo Casula sono fiduciosi e consapevoli delle loro potenzialità: «Saranno loro a temerci».

Reporters Mag Anno 7 n. 3 / Aprile-Maggio 2008

I 5 Moros volano a Manila con la Nazionale

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06 Apr, 2016

Andrea Rollo

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